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Sant'Angelo di Treviso 18 Aprile 2010 Nonostante la concomitanza anche con gare molto vicine e con la disputa del campionato regionale sui 10000 in pista nel pomeriggio, buona la partecipazione dei podisti. L’aver abbinato una camminata sui 5 chilometri ed una corsa agonistica sempre sui 5 km per le categorie giovanili e sui 10 km ( alla fine risulteranno poco meno di 9700 metri per una deviazione dettata dalla pioggia della notte) per gli adulti ha fatto si che alla gara fossero presenti anche coloro che vogliono solo camminare. Buona la gestione dei parcheggi presidiata dagli uomini dell’organizzazione e ottima visibilità della casetta delle iscrizioni. Nel parcheggio antistante il luogo di ritrovo, fissato presso la chiesa di Sant’Angelo, i soliti personaggi, squallidi, intenti nella vendita dei cartellini per accaparrarsi i premi dei gruppi. La quota gara di € 3,50 dava la possibilità di ritirare una confezione multipla di mozzarelle oltre alla possibilità di iscriversi con solo € 1,50 per usufruire dei ristori. Alle ore 9,00 precise la partenza sia dei 5 km che dei 10 km decisione che il prossimo anno dovrebbe essere rivista in quanto più saggiamente le due distanze dovrebbero partire separatamente . La partenza di alcuni giovanissimi nelle prime file causa non pochi problemi. Dopo lo sparo partenza rapida di Diego Avon che oggi ha deciso di fare gara da solo e cosi accade . Già prima di passare all’interno dell’aeroporto precede gli avversari di una decina di metri mentre alle sue spalle si cerca di formare gruppi il più possibile omogenei. Infatti a distanza di alcuno metri seguono Flavio Olto e Mirko Signorotto, seguiti da un altro bel gruppo di atleti. Alla fine la vittoria andrà ad Avon seguito Signorotto ed ottimo terzo Olto. Alle loro spalle da segnalare le prestazioni di Ivan Basso, Roberto Bettamin ed Andrea Scarpa. Oggi mi risulta molto semplice raccontare la gara femminile , anche perché ho corso praticamente con loro fino alla fine. In partenza allungo di Michela Zanatta che intorno al 3° km viene raggiunta da Silvia Pasqualini e Erica Linossi. Al 5° km è la Pasqualini che prova a dare uno strappo e riesce a prendere qualche metro di vantaggio mentre dietro la Zanatta e Linossi sembrano controllare. Subito dopo il 6° chilometro finito il tratto di sterrato anticipa tutte la Zanatta alla quale resiste in un primo tempo la Pasqualini, mentre la Linossi (2^) pare attendere. Quest’ultima, prima dell’8° chilometro recupera e lascia la compagnia della Pasqualini e si lancia alla caccia della testa, ma la Zanatta(1^) ormai sicura del vantaggio acquisito controlla fin sotto l’arco d’arrivo. Per tutte e tre comunque un ‘ottima prova. Solo sul finale riesco ad avvicinarmi alla Pasqualini (3^), non tanto per superarla, ma per difendere il mio secondo posto di categoria dietro un formidabile Virginio Trentin e davanti ad un sorprendente Angelo Spessotto. Giovanni Schiavo
Motta di Livenza 11 Aprile 2010 oggi ho dirottato su Motta di Livenza dove ho corso i 10 km. Mattinata soleggiata ma con arietta frizzante che pizzicava prima e dopo la corsa. Organizzazione ottima, come sempre quando c'è di mezzo il CPT. "Simpatico" siparietto iniziale: non conoscendo la zona (avevo partecipato a questa gara solo una volta una decina d'anni fa) ho sistemato l'auto in prossimità del Santuario Mariano, ma mi hanno inquadrato come podista invitandomi garbatamente a spostarla, quel parcheggio era riservato alle messe; nessun problema, ho infilato la mia piccolina in un posto più vicino alla zona servizi, e comunque dopo ho visto gli ampi parcheggi predisposti per noi. Un ringraziamento particolare oggi lo voglio inviare ai numerosi volontari addetti alla sorveglianza degli incroci, anonimi che dedicano mezza giornata alla massa dei praticanti, a volte anche con gelo e maltempo, prendendosi improperi dagli automobilisti bloccati anche per molto tempo quando passa il gruppone. Nonostante 1500 podisti oggi si siano indirizzati ai vicini Dogi non ho visto differenze di quantità nei partecipanti, anzi con piacere ho notato molti volti nuovi, neofiti inconfondibili da abbigliamento e gadget incorporati. Tracciato tutto asfalto e strada sterrata mosso da diversi dolci saliscendi su argini, ottimamente misurato e segnalato. Ho saltato il ristoro a metà percorso , però non ho lesinato su quello finale, ottimamente rifornito.Giovanni corre
Maserada 28 Marzo 2010 Nella lingua italiana i nomi dei fiumi appartengono al genere maschile ("il" Po, "il" Tevere, ecc), mentre nel dialetto veneto dei nostri vecchi alcuni idronimi venivano interpretati al femminile, ed ecco la Livenza, la Brenta e la Piave. Forse un francesismo (da "la revière") a rimanenza dell'occupazione Napoleonica, però mi piace di più vederlo come un segno sia di dolcezza che di rispetto e timore verso quelle "grandi madri", placide o irruente, sulle quali rispecchiarsi o dentro le quali, come oggi, correre. Di Fiume Sacro alla Patria ce n'è solo uno, e la corsa di Maserada oggi ne percorreva alcuni chilometri di grave (l'alveo asciutto). Correndo su quel sentiero di curve e sassi inserito nella vegetazione primaverile, intriso di storia, confine d'Italia durante la Prima Guerra Mondiale, mi sentivo quasi l'elmetto in testa ed il fucile a tracolla, che sia stato questo che oggi mi ha rallentato? O che siano i 3 chiletti che pian pianino ho recuperato? Bello anche il passaggio all'interno dell'Oasi naturalistica del Codibugnolo, una ex discarica che sta rifiorendo. Ottima l'organizzazione del gruppo Piè Veloce, ben 2 i ristori lungo il percorso medio, più quello ottimamente rifornito al termine, parcheggi sorvegliati, azalea o uovo di pasqua con i 3 euro d'iscrizione e ricche premiazioni finali. Insoliti per me, uomo di città, i momenti quando 2 lepri mi hanno affiancato e superato; - la prima lungo un tratto che affiancava un campo, impazzita, spaventata dall'insolito affollamento,non sapeva da che parte fuggire ed ha zigzagato a lungo prima di scegliere, velocissima, il proprio sentiero; - la seconda mi ha affiancato e superato quando mancavano pochi metri al traguardo, era travestita da Lucio Fregona che terminava da vincitore il percorso di 19km, mentre io avevo percorso i 13; azz... come fila ancora questo vecchietto :-) La prima lepre mi ha fatto tornare alla mente una cosa. Da quest'anno a Pasqua niente agnello a pranzo, per una precisa scelta. Giovanni56
CASALE SUL SILE(TV) – 21 febbraio CORSA DEL SILE Nonostante la concomitanza con molte gare Venete stamattina alla partenza di Casale sul Sile c'era tanta gente, ho sempre la sensazione che il numero di praticanti sia in aumento. I meteorologi avevano annunciato la sua presenza, però il sole non si è fatto vedere e se n'è rimasto ben nascosto regalandoci una giornata fumosa, grigia e fredda, con nebbia latente. Pronti, sparo, via! Sensazione strana ... sono uno che si orienta facilmente, anche su strade percorse una volta sola, ma oggi non sono proprio riuscito a decifrare gran parte del percorso abbiamo fatto, nonostante abbia corso a pochi km da casa; solo al termine ho riscontrato dai dati GPS che i 10 km erano gli stessi identici dello scorso anno. Molti hanno deviato verso i 21km, sicuramente quelli che stanno preparando le maratone primaverili, ma ho visto molti deviare anche verso i 5km, e questo mi fa ancora più piacere visto che si tratta di ragazzini e di neofiti. Sempre affascinante la "restera" (argine) del Sile in qualsiasi stagione e con qualsiasi condizione meteo. In alcuni lunghi tratti ci siamo ritrovati praticamente sopra ad un istmo, con il fiume in piena a sinistra ed acqua alta anche a destra, comunque nulla di pericoloso. Ai miei occhi organizzazione di gara ottima, aree di parcheggio ben sorvegliate (almeno quelle che ho visto io), percorso ben controllato (almeno quello dei 10km, nonostante le idiozie di qualche automobilista), ristori ben forniti (almeno quando sono arrivato io), insomma niente da ridire sul Clan dei Casalesi (fortunatamente non lo stesso tristemente nelle cronache). di Giovanni56 _________________- Purtroppo diverse manifestazioni in zone limitrofe non hanno permesso la solita affluenza che la gara negli ultimi anni aveva registrato. Gli organizzatori danno la presenza di oltre 1800 atleti, ma l’impressione è che fossero decisamente meno. Valida comunque la partecipazione di atleti di livello sia nella gara maschile che in quella femminile ed in particolar modo per due distanze . la 10 e la 20 chilometri.Ho corso la distanza più lunga ed il percorso ha presentato due passaggi un po’ critici, dove il fango non permetteva facili appoggi, comunque brevi tratti. Un buon pezzo è poi stato corso, dal 16° km in poi , ossia all’altezza di Lughignano deviazione sul percorso della restera del Sile. Un panorama bellissimo. La mattinata fredda e l’umidità hanno reso alcuni tratti veramente stupendi.Sulla distanza più corta in campo femminile netto il dominio di Silvia Pasqualini che precede la Munerotto cosi come nella gara maschile netta la vittoria di Cassi. Gara solitaria di Lucio Fregona tra gli uomini cosi come solitaria la gara femminile con Nadia Dandolo che ha affrontato una mezza, una distanza insolita per l’ex_azzurra.Di Massimiliano avete letto sopra, mentre buon test per Antonio che cercava una mezza per testare la sua condizione. Un riscaldamento di 25’ circa per poi presentarsi al via e correre riportando ottime sensazioni alla fine. Inoltre la conquista del 1° posto di categoria lo ha fatto salire sul podio. Per Giovanni una gara senza infamia e senza lode. Purtroppo vuoi il carico di lavoro, vuoi alcuni piccoli acciacchi, non hanno permesso la solita prestazione, ma si sa che a volte è meglio accontentarsi. Buono il ritmo tenuto fino al 12° km poi , complice la sosta ad un ristoro e la perdita del gruppetto di riferimento, un calo . Il passaggio al 16° km è stato in 59’52” ed il tempo finale sui km 20,8 di 1:18’02”.Ben presidiati gli incroci, escluso l’attraversamento della strada a Lughignano, spartani, ma concreti i ristori allestiti sul percorso e buono il ristoro finale. All’arrivo qualche problema per le varie classifiche che , vedi la gara maschile più lunga 20 km, non è stato risolto neanche nelle premiazioni.Purtroppo non molto visibile il posto dedicato dagli organizzatori alla vendita dei biglietti per l’iscrizione alla gara lasciando libero spazio agli sciacalli della vendita biglietti per conquistare chissà quale premio di società…. E se venissero eliminati i premi per le società e si andasse solo ad estrazione dei cartellini? Giovanni Schiavo _________________-
7 Febbraio 2010 SAMBUGHE' di PREGANZIOL - 20^ CORSA PODISTICA e 1^ PROVA di Campionato CPTcronaca di Giovanni Schiavo SAMBUGHE’ DI PREGANZIOL(TV) – Par e strade de Sambughe’ e dintorni 7 febbraio La 20^ edizione della manifestazione organizzata in modo presso che impeccabile dall’ASGP Preganziol ha richiamato sulle strade, ai lati della napoleonica, moltissimi podisti. Vuoi che questa gara era valevole come prima prova del CPT 2010, vuoi che si avvicina il periodo delle maratone primaverili, vuoi che la giornata è stata stupenda , vuoi …vuoi .. resta il fatto che queste manifestazioni riescono a richiamare sempre una moltitudine di atleti.Come al solito tre i percorsi allestiti , un km 4,8, un 9,4 ed un 19,5 per permettere a tutti di scegliere la distanza più consona . In queste gare comunque molti sono quelli che scelgono la partenza anticipata causando a volte dei “tappi” per gli atleti che hanno scelto di competere. Forse una maggiore attenzione nel comunicare, da parte degli organizzatori e/o dello speaker, di stare a destra sarebbe gradita. Anche questo anno, arrivando in zona partenza, si deve osservare la malsana abitudine della vendita sottobanco dei cartellini ai singoli . Una scena vergognosa che mal si sposa con lo spirito del podismo. Tutto per portarsi a casa una cesta o un piccolo o grande elettrodomestico, comunque un abitudine che gli stessi podisti potrebbero evitare acquistando il proprio cartellino personalmente lasciando cosi in mano dei soliti gruppi mucchi di cartellini invenduti. Ma passiamo a quella che è stata la gara. Già durante l’attesa si poteva leggere la classifica finale delle varie distanze. Partenza alle ore 9,00 nei pressi della chiesa di Sambughè per tutte le distanze. Subito dopo il primo chilometro si notano tre gruppetti : i primi due per la gara più corta ed il terzo per la distanza più lunga. All’incirca al 4° chilometro il bivio e per i 10 guida Gianpaolo Papes su Andrea Zorzenoni e Nachit Idrissi, mentre per i 20 hanno già preso le distanze Alessandro Manente e Matteo Gobbo. Sul traguardo della distanza corta vittoria di Papes che precede Nachit e Zorzenoni. Tra le donne bella corsa di Giovanna Volpato alla quale oppone una buona resistenza Silvia Pasqualini che a sua volta precede atlete dal palmares eloquente: Nadia Dandolo e Rosanna Munerotto.Moltissime le foto relative alla gara sul sito www.amatorichirignago.com .Tornando alla distanza più lunga, dimostratasi poi lunga solo km 19,4, la coppia di testa procede ad un buon ritmo . Si viaggia mediamente sui 3’30” con ogni tanto delle accelerazioni di Gobbo alle quali risponde prontamente Alessandro. Nel tratto finale è Alessandro che prende l’iniziativa e che s’invola solitario sul traguardo precedendo un ottimo Gobbo. Alle loro spalle bella progressione di Mauro Simeoni. Tra le donne arrivo in solitaria di Paola Mariotti.Un buono ristoro e premiazioni veloci hanno permesso a tutti di godere della bella giornata di sport. Giovanni Schiavo Classifiche Maschili (Km 9,5) : 1°) Giampaolo Papes; 2°) Nachit Idrissi Abdsessalam; 3°) Andrea Zorzenoni; 4°) Enzo Merotto; 5°) Matteo Grosso; 6°) Otello Dall’Armi; 7°) Claudio Peruzza; 8°) Marco Capponi Femminili(km 9,5) : 1^) Giovanna Volpato; 2^) Silvia Pasqualini; 3°) Nadia Dandolo; 4°) Rosanna Munerotto; 5^) Paola Doro Maschili (km 19,4) : 1°) Alessandro Manente; 2°) Matteo Gobbo; 3°) Mauro Simeoni; 4°) Loris Fanton; 5°) Giovanni Schiavo Femminili (km 19,4): 1^) Paola Mariotti; 2^) Monica Penzo; 3^) Anna Boniolo; 4^) Bianca Dotto; 5^) Claudia Moro
11 OTTOBRE 2009 MUSANO DI TREVIGNANO. 29° TROFEO AVIS MUSANOAncora un grande successo, domenica 11 ottobre, per la corsa podistica musanese, giunta alla ventinovesima edizione, onorata da oltre 3500 iscrizioni e più di 1800 partecipanti effettivi. La bellezza e la varietà del percorso, l’attenta organizzazione, l’abbondanza dei premi, l’ottimo servizio di ristoro a fine gara hanno fatto della manifestazione allestita dal Gruppo Podistico Avis Musano un appuntamento immancabile per gli amanti delle corse podistiche. Soprattutto da quando, 19 anni fa, ai percorsi più brevi di 5 e 11 chilometri è stata aggiunta la distanza della mezza maratona. Non c’erano quest’anno gli atleti di primo piano sulla distanza della mezza maratona, quelli che, giustamente, fanno del podismo una professione o quasi, ma non sono mancati nomi illustri, come Giovanna Volpato e Silvia Pasqualini, oppure Ivan Basso e Lucio Fregona, già campione mondiale di corsa in montagna. Ma non è mancata soprattutto la folla dei tanti appassionati di questa distanza: in 600 si sono dati battaglia lungo le strade e le stradine del percorso, impegnati anzitutto in una sfida con se stessi, per esprimersi al meglio, per migliorare le proprie prestazioni. - A loro ha fatto corona la schiera di ragazzini e anziani, donne e uomini che prima hanno gareggiato nelle distanze più brevi, poi si sono schierati ad applaudire calorosamente gli atleti della distanza aggiore. Insomma, una gara ed una festa di sport, favorita anche dalla giornata limpida e soleggiata.
Questi i risultati nelle principali categorie. Assoluti Km. 21.097. Maschi: 1. Lucio Fregona (Biancade), 1. Ivan Basso, 3. Andrea Zanatta, 4. Alessio Chiodero, 5. Fabrizio Paro. Femmine: 1. Antonella Pasqualini (Ponte di Piave), 2. Giovanna Ballarin, 3. Antonella Feltrin, 4. Bianca Dotto, 5. Moira Lorenzon. Assoluti Km. 11. Maschi: 1. Riccardo Pivetta, 2. Flavio Olto, 3. Luca Solone, 4. Roberto Bettamin, 5. Andrea Zorzenoni. Femmine: 1. Giovanna Volpato (Ass. Padova), 2. Silvia Pasqualin, 3. Nadia Dandolo, 4. Silvia Serafini, 5: Alice Baldan. Assoluti 5 Km. Maschi: 1. Mekonen Magoga (Salgareda), 2. Marco Pavanello, 3. Roberto Coden, 4. Riccardo Donè, 5. Matteo Schiavon. Femmine: 1. Elisabetta Colbertaldo, 2. Diana Furlan, 3. Sara Gasparetto, 4. Nicol Marsura, 5. Angela Pasqualetto. Il 29° Trofeo Avis, destinato al Gruppo più numeroso, è stato vinto dal Gruppo “Amici del Bar da Gigi”.
Donne Km 21, 097 Trofeo AVIS MUSANO del 10 Ottobre u.s. 1 – Pasqualin Antonella 1:32’03’’ 2 – Ballarin Giovanna 1:32’43’’ 3 – Feltrin Antonella 1:33’43’’ 4 – Dotto Bianca 1:34’36’’ 5 – Lorenzon Moira 1:35’04’’ 6 – Molin Marcella 1:35’16’’ 7 – Vigluani Paola 1:38’40’’ Uomini Km 21,097 Trofeo AVIS MUSANO del 10 Ottobre u.s 1 – Fregona Lucio 1:13’37’’ 2 – Basso Ivan 1:13’38’ 3 – Zanatta Andrea 1:15’55’’ 4 – Chiodero Alessio 1:17’23’’ 5 – Paro Fabrizio 1:17’27’’ 6 – Beltrame Gianni 1:18’46’’ 7 – Schiavo Giovanni 1:19’44’’
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